ANSIA DA SEPARAZIONE
ANSIA DA SEPARAZIONE. LA CONOSCETE REALMENTE??
di Ivana Zuccon
L’ansia da separazione è una problematica molto comune, diciamo che su 10 telefonate che ci fate, 8 di queste includono il problema del l’ansia da separazione. Ma cos è realmente questa problematica che mette a disagio il cane e la sua famiglia?
L’ansia da separazione conosciuta anche come sindrome dell’abbandono, rappresenta uno stato di ansia nel nostro cane quando non ci siamo ma, va collegata all’iperattaccamento verso il proprietario ecco perché sarebbe più corretto chiamarla ansia da distacco dal proprietario. E questa precisazione è importante per capire determinate dinamiche e comportamenti conseguenti e quindi l’intervento del professionista è più mirato e produce risultati positivi nel lungo periodo.
Quindi direi che la problematica comportamentale va suddivisa in due sottocategorie con appunto comportamenti indesiderati del cane simili o diversi. Abbiamo l’ansia in assenza netta del proprietario e l’ansia quando c’è un distacco ma in breve distanza ( tranquilli ora approfondiamo tutto).
Ma partiamo prima dall’ansia in assenza netta, quindi quando il cane viene lasciato a casa da solo.
Il cane non abituato a stare a casa da solo oppure il cane che non ha adeguate regole in casa può manifestare comportamenti indesiderati a causa di ansia, iperattacamento, noia, frustrazione.
Avremo quindi i seguenti comportamenti più comuni ( uno, alcuni, tutti, non tutti i cani hanno questo schema):
- vocalizzi eccessivi ( pigolii, pianti,abbai) anche in modo ininterrotto fino al vostro rientro ( il comportamento più fastidioso e che mette più in difficoltà la famiglia )
- marcature inappropriate
- bisogni in casa ovunque incluso la camera divano letto tappeti muri
- distruzione di oggetti ( suoi giochi o vostri oggetti) ( evitate di usare vostri vecchi oggetti come giochi, il cane non distingue vecchio /nuovo)
- masticazioni inappropriate ( tavoli - sedie - divani - stipiti - muri - mobili - fili - tende ecc ) grattare porte e muri
- autolesionismo ( leccarsi e mordersi zampe e coda anche fino a farsi lesioni importanti.) È necessario escludere problemi di salute.
Questi comportamenti indesiderati possono manifestarsi anche se uscite per poco tempo, chiaramente i danni sono più importanti se il tempo che state via di casa è molto lungo: in quanto il cane che è in uno stato di ansia non si stufa e non si stanca e potrebbe come detto prima manifestare questi atteggiamenti per tutto il tempo che rimane a casa; inoltre qualsiasi cane di taglia, razza e non ed etá può manifestare questa problematica.
Ma allora vi chiederete voi perché avviene tutto ciò? La risposta è “ semplice” e la trovate nell’iperattacamento verso il proprietario con conseguente ansia da distacco. Per farvi un esempio significativo: il cane che si agita e piange se andate in doccia o se siete in passeggiata con la famiglia e dovete andare in un negozio e lasciate il cane ad un parente: il cane piange ed abbaia e si agita, oppure anche quando lasciate il cane a qualcuno di fidato, ma lui non si dà pace e va in uno stato d’ansia fino a quando non tornate.
Questa ansia da iperattacamento produce poi la vera e propria sindrome da abbandono.
E perché giustamente vi chiederete voi?
Ora dobbiamo per forza mettervi la realtà davanti agli occhi, tuttavia vi servirà per capire di più il vostro cane e quanto noi uomini siamo distanti da lui.
Purtroppo e sottolineo purtroppo negli ultimi anni abbiamo umanizzato troppo il nostro cane, ovviamente integrandolo nella famiglia come giusto che sia, essendo il cane un animale sociale, tuttavia lo obblighiamo ad abitudini e routine non troppo canine, ma principalmente umane.
Il primo vero problema è che noi umani siamo frettolosi vogliamo tutto e subito, di conseguenza pretendiamo che il
Cucciolo impari subito le regole umane e ad abituarsi ai ritmi umani: che includono lo stare da solo fin da subito 8 ore.
Cosa che un cucciolo riesce a tollerare molto poco.
Poi però non appena rientriamo gli diamo o troppe attenzioni, ce lo appicciachiamo stile koala oppure lo consideriamo molto poco.
Una credenza umana comune è che il cane che fa le feste in modo eccessivo è un cane davvero molto felice di vederci. Mi spiace deludervi ma è un pensiero umano e non canino. È una manifestazione di ansia; un cane che non soffre di ansia da separazione raramente ci farà le feste in modo eccessivo: ci sono cani che arriveranno alla porta ci salteranno addosso per qualche istante e poi andranno a farsi i fatti loro e cani che addirittura non verranno a salutarci immediatamente ( ecco questi sono i cani sereni perché per loro l’essere lasciati da soli è naturale non traumatico e sono stati abituati correttamente).
Spesso altra cosa umana che facciamo, è un discorso prima di uscire ( la mamma torna, fai il bravo ecc ecc), che servono appunto a tranquillizzare noi e ad agitare il cane. Idem per il ritorno,noi italiani che siamo molto conviviali ed enfatizziamo i ritorni, lo facciamo anche con il nostro amico a 4 zampe, andando a confermare il suo stato di ansia.
Quindi il rito di ingresso e di uscita è importantissimo!!! Dobbiamo uscire e rientrare come se nulla fosse, senza troppa enfasi e stando in silenzio, lo so è difficile, ma dobbiamo pensare da cane.
Altre cose importanti sia per l’ansia da separazione che per l’ansia da distacco è abituare il cane a stare da solo. Abituarlo gradualmente e non subito 8 ore, abituarlo al kennel o al recinto e abituarlo a stare solo anche quando siamo in casa, evitiamo di renderlo totalmente dipendente da noi, creiamoci i nostri spazi e i nostri tempi e creiamo al cane un luogo sicuro ( kennel -recinto = tana) dove poter riposare e scollarsi da noi. Approfittiamo del pranzo, della cena, della doccia, per separarci anche se siamo sotto lo stesso tetto. Il cane ha bisogno di pace, tranquillità, di non averci sempre addosso, di momenti in cui non lo coccoliamo in modo compulsivo. Altro errore comune che si fa, che va ad aumentare l’ansia è l’enfatizzare verbalmente l’arrivo del padrone a casa. Per esempio se un familiare è in casa e manca poco al rientro dell’altro familiare e costui inizia a dire continuamente: adesso arriva la mamma/ papà, stai buono che arriva la mamma/ papà, guarda chi c’è mentre il familiare apre la porta, oppure se si è in giro: dire adesso arriva subito ecc ecc, sono tutte frasi che aumentano l’ansia nel cane. In generale anche quando suona il campanello citofono o si sentono rumori provenire dal box bisognerebbe assolutamente evitare frasi che metterebbero in stato di allerta il cane.
Insomma ci rendiamo conto che certe cose ci rincuorano e ci calmano, ma come detto pocanzi sono appunto comportamenti che fanno stare meglio noi, ma sono assolutamente diseducativi per il cane e lo portano a livelli di ansia elevati.
Pertanto una corretta gestione in casa, un buon percorso educativo e una buona abituazione a rimanere da solo, sono fondamentali per prevenire l’ansia da separazione e gestirla al meglio. Ovviamente a problematica che perdura nel tempo vi consigliamo vivamente di contattarci per potervi aiutare al meglio.
NB1: state tranquilli non siete gli ad avere questo problema
NB2: per quanto sicuramente siete scoraggiati perché le avete provate proprio tutte, e la problematica continua ad esserci, dovete avere pazienza perché si risolve al 99,99% non perdete le speranze!!
NB3: questo è un periodo storico particolare, che ci costringe in casa tutto il giorno, però si ritornerà alla vita di prima anche più nervosi e sarà tutto più caotico; pertanto é fondamentale lavorare tantissimo sull’abituare il cane a stare da solo e a staccarsi da noi per un po’ durante la giornata, se no poi saranno guai! È il momento giusto per abituarlo al kennel ( seguirà articolo interessante).
Ricordo le parole di un maestro che mi disse: preferisco un cane annoiato e quasi scocciato del mio rientro a casa, che un cane che non sa controllare l’euforia, vuol dire che ho fatto un buon lavoro con il mio cane e che ho rispettato la sua natura di cane, mettendolo davanti ai miei ideali di canuomo che non vanno assolutamente bene.
Grazie mille per aver dedicato del tempo a questa lunga lettura.
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