LIBERTA' DI ESPRESSIONE DEL CANE FAMILIARE.
LIBERTA' DI ESPRESSIONE DEL CANE FAMILIARE.
Di Ivana Zuccon
Quante volte avete sentito la frase: bisogna lascialo libero di esprimersi?
Tante, troppe; diciamo che è una frase stra usata, malusata, fraintesa e decontestualizzata.
Ma siamo proprio sicuri che non sia più corretto parlare di appagamento dei fabbisogni o ancor meglio di ri-canizzazione del cane familiare?
Ricollegandomi all'articolo che scrissi qualche giorno fa ( coercitivo
a chi? ) il nostro amato Fuffi deriva da una selezione centenaria, ma rimane comunque un cane, che ai tempi fù un animale selvatico, un predatore a tutti gli effetti.
Allora visto che piace e va di moda, immaginiamo come potrebbe essere la vita di un cane familiare che sceglie la libertà di espressione senza limiti umani.
Il cane libero, sarebbe appunto nudo e libero da qualsivoglia strumento, libero e felice nei parchi ad annusare e cacciare, esplorare e formare un suo branco di cospecifici; riprodursi, muoversi ovunque senza limitazioni, giocare e interagire, riposare dove vuole. Insomma fare tutto ciò che fanno i canidi selvatici.
Ma la realtà è ben diversa, e l'aver reso il cane un animale domestico e da compagnia lo ha obbligato a stare con l'uomo e a sottostare ad una sorta di bon ton cittadino e aimè questa libertà fittizia di espressione e priva di regole, imposta dall'uomo che si attacca ad un finto benessere animale, ma privo di conoscenza di psicologia canina e privo di capacità gestionale in contesto urbanizzato, non rende il cane realmente libero; inoltre in natura il cane e soprattutto il branco ha delle regole molto severe che si riassumono in sopravvivi o muori, ma se lo ricordi sei un estremista, certo in contesto urbanizzato e familiare non siamo così eccessivi, ma è giusto per ricordare la rigidità gerarchica che serve per far mantenere coeso un branco selvatico.
Un cane familiare impostato con la libertà di espressione potrebbe essere un cane potenzialmente morto, o comunque un cane in pericolo e con probematiche gestionali e comportamentali più o meno gravi, ed ora vi spiego il motivo.
Un cane urbano libero per parchi ad esplorare, oltre ad essere una pratica non consentita per legge, può causare incidenti stradali qualora si avvicinasse alla strada, incidenti a volte fatali per gli altri o per se stesso, anche perchè il cane familiare ha perso quegli atteggiamenti scaltri e di poca socilità tipici dei canidi selvatici che li tiene a giusta distanza dall'uomo e dai pericoli della città.
Un cane libero potrebbe spaventarsi e fuggire senza trovare la via di casa, potrebbe ferirsi, potrebbe aggredire altre persone e cani; nell'istante in cui noi lasciamo il nostro Fuffi libero, spesso fuori controllo e privo di richiamo, possono succedere così tante cose negative anche fatali, che allora si limiterà la libertà di esprimersi, perchè appunto letali.
Allora alcuni scaltri pensano di oviare il problema della totale libertà con lunghine o guinzagli allungabili. Anche in questo caso sono fuori legge, eh si potete usare solo guinzagli da 150 cm, e comunque in contesto urbano questi strumenti vanno ad infastidire altri e limitarne la libertà , inoltre sono pericolosi perchè avere il cane davanti a voi 3/5/8 metri non vi permette di prevenire ed evitare incidenti vari.
Il cane libero di esprimersi si riprodurrebe a piacere, e anche qui potremmo soffermarci a lungo sulle ritualizzazioni dell'accoppiamento, ma torniamo al nostro amico Fuffi meraviglioso cane fantasia, ecco evitiamo che faccia cucciolate sparse qui e la, evitiamo di fare i cagnari della situazione, no il cane non sente la necessità di maternità o paternità, e la tua amata cagnolina incrociata con razze improbabili acquistata su internet per molti euro senza uno straccio di documento di razza e fiscale, non vuole per forza fare la mamma e di certo non ve lo dice nell'orecchio. Ecco quindi che lasciamo liberi gli allevatori di fare il loro lavoro di selezione e riproduzione, che di randagi e incroci improbabili ne abbiamo a sufficienza.
Ora parliamo delle vostre amate aree cani, perchè si è vero libero per parchi no, con guinzagli di 8 metri no ( direi ni, ma ne parleremo in un altro articolo), allora come facciamo esprimere liberamente Fuffi? Ma certo liberandolo in un buco di prato, tipo circoli ricreativi, dove è racchiuso tutto il peggio della non cultura cinofila, alcuni si salvano dai :).
In questo luogo oscuro troviamo 4 tipologie di utenti:
il binomio normale: colui che sfrutta quest' area occasionalmente perchè magari non ha alternative ottimali, tiene pulita l'area, fa annusare il cane, gioca insieme a lui in modo intelligente e magari la frequenta con uno/ due cani conosciuti.
Il binomio compulsivo ossessivo: una sorta di essere umano che sembra più un automa, che lancia in modo compulsivo ossessivo palline o legnetti a ripetizione fino a che il cane non si allaccia il guinzaglio e se ne va via da solo perchè si è un pò rotto le palle.
Il tipo social o lettore di carta stampata: di solito si siede su una panchina o si appoggia ad un albero dopo aver sganciato Fuffi, e passa tutto il tempo col cellulare in mano o a leggere un giornale e quando è stufo riprende il suo amico lo lega e va via, senza ovviamente aver seguito il proprio cane.
L'amico di tutti: che lancia il cane in mezzo ad altri cani, eh si tanto si sistemano da soli, tanto il mio è buono, tanto sono cresciuti insieme. In questa categoria c'è il genio del do un biscotto all'amico di Fuffi e a Fuffi e a tutti gli altri no, o comunque non contemporaneamente. Poi c'è anche chi tira fuori la pallina o il legnetto in mezzo a 10 cani....
Aimè nelle aree cani succedono più incidenti di quanti se ne possono immaginare, perchè purtroppo non si conosce il cane e le dinamiche comunicative, perchè si portano cani privi di addestramento e cani che proprio in area cani non ci dovrebbero stare.
La libertà nell'area cani non centra assolutamente con le dinamiche del branco, perchè gli " amichetti " del parchetto non sono il branco e alle volte il nostro cane vorrebbe pure mangiarselo quell'amichetto.... .
Quindi il cane domestico non può essere libero di esprimersi come veramente lui vorrebbe, senza subire conseguenze, ma l'umano però può rispettare i bisogni del cane, studiandone prima le caratteristiche di razza e predisosizione, appagando quei bisogni psicofisici, facendo attività che si sono diverse dalla libertà vera e propria, ma gratificano il nostro cane e sicuramente ha conseguenze meno dannose rispetto a quella libertà fittizia che vogliamo concedergli; in realtà andando a rispettare il cane e i suoi fabbisogni contestualizzati all'ambiente urbano, andiamo a dargli sicurmente un benessere psicofisico che più si avvicina a quello che avrebbe in contesto libero.
Quindi in base ad età, tipologia, razza e salute del cane andremo a fare attività consone, andando a variare il contesto urbano a quello extraurbano. Perchè no faremo treking o attvità sportive o di lavoro che gratificano parecchio il nostro cane.
Quanti cani da pastore fanno sheepdog?
Quanti labrador fanno retrieving o caccia? O fanno qualsasi altra attività che non sia mangiare, mangiare, mangiare e diventare obesi, quanti labrador o golden sono obbligati a fare da baby sitter a bambini urlanti, poi il bambino se lo mangia e no brutto cattivo tu sei il cane per i bambini.... no il labrador non è nato per fare la balia umana. Sono compagni fantastici per avventure stimolanti in riva al lago o camminate lungo i fiumi, credetemi vi divertirete un sacco con il vostro "amico giallo" dentro e fuori dall'acqua e lui sarà realmente felice.
Quanti jack russel che vanno in tana? O che fanno i cani e non oggetti da arredo in salotto, o rinchiusi in area cani a inseguire palline fino a rincoglionirli? ( vedi anche i border).
Quanti nordici che fanno sleddog o visto che non è possibile attività di traino,vanno a caccia? (Che poi non mi spiegherò mai perchè vi prendete un nordico in centro a Milano ).
I cani da caccia nei parchi cittadini con queste bellissime pettorine super fluo con annessa lunghina, non sono cani felici, e no con quella lunghina non gli state dando nessuna libertà, magari con quella stessa lunghina andate a farvi qualche week end su per i monti che si diverte sicuramente di più e avrete la possibilità di vedere paesaggi magnifici.
Rimango comunque della mia idea, che certi cani in città non dovrebbero starci, che sarebbero molto più felici in contesto extraurbano, perchè purtroppo si sa che i proprietari che davvero sacrificano il proprio week end per far fare il cane al proprio cane milanese sono pochissimi.
Ma anche i cagnetti che vanno tanto di moda ora, super toy pocket, micro, nano e chi più ne ha più ne metta, oramai fanno a gara per infilarli nelle borse più piccole che esistano in commercio; per quanto abbiano perso le sembianze di cane vero e proprio, sono cani, e non esplodono se li fate camminare, correre ed annusare, preferiscono un prato da un passeggino o dalle traverse o lettiere.
Anche i levrieri che ora pululano nei locali milanesi o a sfilare nei centri commerciali, ma un'ora al giorno li lasciate liberi di esprimersi in area cani...... i levrieri corridori, possenti predatori in Corso Como a Milano sono sicuramente felici.....
Insomma fategli fare il cane al vostro amato Fuffi, non sono bambini, non sono oggetti per confermare il vostro status o per mostravi belli con gli amici, non servono per colmare un' assenza, non servono come baby sitter, non sono fidanzati o mariti mancati, sono CANI.
Lo so sono stata severa, ma ricordate che l'umanizzazione del cane, non può essere contrastata con una fittizia libertà di espressione, è una reale forma di matrattamento psicologico e causa le principali problematiche gestionali sia in casa che in contesto urbano, e sono causa anche di quelle che vengono chiamate patologie psichiatriche canine, ma che in realtà non c'è niente di patologico, semplicemente abbiamo annullato il cane.
Quindi prima di pensare e parlare di libertà di espressione, pensate a rispettare il vostro cane per come è, per come è stato selezionato, per le sue caratteristiche; pensate a rispettare il cane che è un essere meraviglioso e per fortuna non sarà mai umano. #addestramentoconsapevole #addestramentoclassico #modificazioneemozionalecomportamentale #formazionecinofilaivi4pets #addestramentocani #addestramentocinofilo #asilopercaniseveso #scuolacinofilaseveso #asiloescuolapercani #seveso #ivi4petsfamily #ivi4pets
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