COERCIZIONE LUNGA RIFLESSIONE
La verità sulla coercizione: cosa significa davvero "libertà" per il nostro cane?
Ciao a tutti, allora adesso vorrei essere seria, nel senso che ho messo un post in cui parlavo del cane che deve sopportare noi, che vivere con noi, è faticoso.
Ho messo un video un po', come dire, ironico, polemico, facendo paragoni su quanto sia faticoso e coercitivo per me alzarmi alla mattina, andare a lavorare.
Però, giustamente, qualcuno potrebbe obiettare il fatto del: 'Ah sì, ma voi fate sempre l'esempio di voi che è coercitivo andare a lavorare, piuttosto che dell'essere umano che vive tutta la vita in coercizione, che deve andare a scuola, deve studiare, eccetera, eccetera, eccetera'.
Quindi, siccome ormai questa parola, 'coercitivo’ è nella bocca di tutti, in questi giorni, in queste settimane, e onestamente io sono parecchio stanca di sentire questa parola abusata, oggi la userò anch'io, ne abuserò anch'io e userò questa parola tantissimo in questo post.
Ma vi stupirò in modo serio, coerente con quello che può essere coercitivo per il nostro cane.
Per un cane domestico è coercitivo vivere con noi in un appartamento, chiaramente sì. Ma tant'è che non può vivere libero e felice in mezzo alle strade.
Per un cane domestico è coercitivo essere vestito, svestito, pettinato, pulito, eccetera, per quanto possa essere docile è comunque coercizione. Perché il cane non ama questi profumini, i vestitini, i tutù, eccetera.
Per un cane domestico è assolutamente coercitivo fare determinati tipi di attività in casa, come passare tutto il giorno da solo a osservare il nulla, magari restando ore a osservare il nulla e andando in ansia, perché nessuno gli ha spiegato che si può stare bene da soli.
È coercitivo fare giochi assolutamente di attivazione mentale, magari andiamo a mettere in dubbio la sua capacità, quindi gli facciamo fare cose al nostro cane che lui direbbe: 'Ma veramente? Ma sei serio che mi metti a fare ste cose?'. O in alternativa, per altri cani, vanno talmente tanto in frustrazione perché gli chiediamo cose che non non riescono a fare, piuttosto che non sono idonei, consoni a quella tipologia di cane, e vanno in frustrazione. La frustrazione, nel cane, è coercizione."
È coercizione quando in casa mettiamo delle traverse, quando sgridiamo il cane perché ha rosicchiato un mobile, eh quando è obbligato a pisciare su un prato finto. E questa a prescindere dal metodo di scuola, perché un sacco di gente ancora ad oggi usa traverse, magari non sa neanche che cos'è il metodo gentile o il metodo classico, quindi a prescindere è coercizione.
È coercitivo quando in passeggiata vedo cani tirati a prescindere dallo strumento, in maniera inutile, il cane che viene portato via da un odore perché abbiamo fretta o che non viene osservato , perché noi stiamo appiccicati a quel cazzo di telefono quando usciamo col cane.
È coercitivo mettere il cane in un'area cani per ore, magari da solo a inseguire le macchine avanti e indietro e noi ridiamo, o a lanciargli la pallina in maniera maniacale, anche quella è coercizione.
È coercitivo mettere un cane in un'area cani con tanti cani, tutti i santi giorni, che magari lui non conosce e deve subire bullismo, quindi monte non desiderate, piuttosto che cani che lo tallonano e via dicendo. O anche coercitivo avere un cane molto forte che si sente in dovere di bullizzare tutti. O è coercitivo quando lasciamo il nostro cane libero di esprimersi con i suoi simili, perché i cani domestici ormai non riescono più troppo a mettere in atto la comunicazione ancestrale, e quindi ci sono grandi zuffe senza scopi precisi e senza schemi che abbiano senso.
È coercitivo liberare il cane? Assolutamente sì, perché che sia un contesto urbano, un contesto di boschi, se noi prima non abbiamo tra virgolette usato "coercizione" nel chiedergli un tipo di disciplina, quel cane andrà allo sbando, andrà in ansia, non saprà dove andare, non saprà cosa fare, si troverà senza guida, potrebbe smarrirsi, potrebbe farsi del male, fare del male e perfino morire. Spoiler il tractive non risolve questi problemi, semmai li amplifica perché noi ci affidiamo ad un aggeggio invece di affidarci al buon senso e alla legge.
È un po' una pezza che chi non vuole ammettere che un po' di disciplina è utile.
Quindi ragazzi la vita di un cane deve essere, a prescindere dagli scherzi o meno che si possono fare dei paragoni più o meno ironici, coercitiva, ma è coercizione in fin di bene, perché noi siamo guide e dobbiamo tutelare il nostro cane.
Quindi basta usare sta parola coercizione verso chi invece sceglie di limitare la coercizione tramite l'addestramento, perché l'addestramento rende il cane libero, rende il cane felice, rende il cane sereno, rende il cane in grado di non dare problemi ed elimina tutto ciò che potrebbe essere coercizione.
Chi entra in un mood di disciplina, regole, comprensione, gestione, toglie una buona fetta di coercizione che la modernità dà ai nostri cani. La città, il contesto familiare urbanizzato è quasi sempre coercitivo per tutti i cani.
Quando un cane vive insieme a una guida consapevole, capace, coerente, che sa dare dei limiti, toglie una fetta di coercizione.
Vi auguro una buona serata. Ivana Zuccon #ivi4pets 🧡🐾🧡
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